La Festa di Cristo

A dì 15 Settembre 1709, Sindaco D. Pietro G. Ventrella, il SS. Crocifisso fu portato in processione di penitenza per tutte le strade di Rutigliano con tutto il popolo e con tutti i preti che lo seguivano con pianto universale, tanto che non si ricorda cosa simile ancora. Fatta la detta processione di penitenza con la croce della Settimana Maggiore, detto Crocifisso fu deposto nel Coro della Chiesa Matrice, circondato da gran quantità di cere; e stette ivi per otto giorni; facendosi ogni giorno una predica al popolo, perché si fosse ravveduto dei propri falli, ed avesse meritato il divino perdono e le grazie che gli facevano bisogno. E già non ancora erano passati gli otto giorni che subito cadde una pioggia abbondante, che saziò tutti con essersi piene le cisterne di dentro e fuori l’abitato; giacchè prima di essa non eravi più alcun pozzo che contenesse acqua. La si faceva venire dalla marina, dove per la stessa ragione si tenevano tutti gli armenti ed altro bestiame di questo Comune per non vederli perire di sete.

Così è documentata la prima processione del Nostro Miracoloso Crocifisso. Ma non fu questa la prima ed ultima volta che il popolo rutiglianese ricorse a Lui e n’ebbe ascolto. Più volte in tempo di carestia i rutiglianesi e gli abitanti dei paesi vicini si sono rivolti al Cristo per chiedere il dono dell’acqua per i campi e il bestiame, per gli uomini e i fanciulli.

Ricordiamo la grande siccità del 1876 che ha colpito non solo Rutigliano, ma la gran maggior parte dei paesi limitrofi. Così si esprime Lorenzo Cardassi “Eravamo già a mezzo Aprile, ed il cielo continuava a mostrarsi limpido e sereno come per lo innanzi, dopo parecchi mesi che non vi era caduta stilla d’acqua”. Il pensiero si rivolse al Crocifisso, “Colui che in simili rincontri ci fu sempre largo di grazie”. Così si diede la notizia, non solo a Rutigliano, che il 21 Aprile, Venerdì di Pasqua, doveva svolgersi una processione col Miracoloso Crocifisso. “Ed in quel giorno, per noi segnalato, i forestieri vi accorsero a migliaia: l’affollamento fu grandissimo, anzi immenso e commovente. All’apparire dell’Immagine venerata sulla soglia della sua Chiesa, proruppe l’immenso popolo, nel numero di circa 10 mila, in un pianto dirotto, commoventissimo, generale, come di un solo uomo”. La gente giunse a Rutigliano da Castellana, Conversano, Mola, Noicattaro, Capurso, Triggiano, Carbonara, Montrone, Canneto, Casamassima, Turi, Sammichele e perfino da Corato. Dopo la processione penitenziale il Crocifisso fu deposto nel coro della Chiesa Matrice e qui il parroco, don Primicerio Chiaia, predicò per otto giorni, ma miracolosamente dopo il quinto giorno, il 26 Aprile, senza nessun preavviso iniziò a piovere.

Così dagli inizi del ‘900 la popolazione rutiglianese ogni anno porta in processione per le vie della città l’amato Crocifisso Miracoloso. Sono due gli appuntamenti annuali che vedono i rutiglianesi salire “sull’amena collina” per rendere onore e gloria a Cristo.

La grande festa di Settembre si apre con il settenario: i rutiglianesi salgono “sui Cappuccini” per preparare il loro cuore con la preghiera e la devozione a rendere il giusto onore a Cristo. Il 13, dopo la messa celebrata presso la Chiesa Conventuale, si da avvio alla processione penitenziale che accompagna l’Effigie di Nostro Signore, in Chiesa Madre, dove rimarrà per la venerazione di tutto il popolo per tre giorni. Il 14, Solennità dell’Esaltazione della Croce, il popolo rutiglianese è in festa: in mattinata dopo la concelebrazione eucaristica, presieduta da Sua Eccellenza, il clero e le associazioni della città accompagnano l’Immagine per le vie di Rutigliano. Il 15, infine, il Crocifisso, fa ritorno nella sua Casa, presso la Chiesa dei Frati Cappuccini, custodi infaticabili.

Anche il 3 Maggio la comunità si ritrova presso il nostro Santuario per celebrare insieme il giorno del Ritrovamento della Santa Croce ad opera di Santa Elena Regina. Questo importante evento è preceduto da una preparazione di sette giorni fatta di preghiera e pia devozione. Ed è in questa occasione che i Coltivatori diretti di Rutigliano offrono al Crocifisso le primizie dei loro campi e del loro lavoro, affinché il Cristo possa benedire i loro campi.

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